Cuccù? Bada chi c’è? Le crepe! Che noi si pensava fossero quelle da mangià e invece no! Son proprio delle belle tane ne’ muri… O come mai? Mah, ci possano esse tante ragioni: 1) in quella ‘asa ci deve sta un figliolo piccino che c’ha i porpacci come Cannavaro e quando tira ir pallone ner muro lo rompe; 2) lì dentro c’è una squadra di regbi, beano sempre birra e ruttan così forte che crepano i muri e li fanno franà; 3) in casa ci sta un sordo che sente la musi’a così forte che incrina ugni’osa; 4) son crepe dipinte ner muro per belluria, un son vere; 5) siamo nei dintorni di via XXVII Aprile a Pescia. Quest’ultima ipotesi però è guasi impossibile da pensà: che difatti sbancà una collina, tagliacci 200 ulivi e cementifi’alla tutta un pòle fà questo effetto. Difficile che si crepin tutte le case e sia in atto un dissesto idrogeologico in tutta la zona. Difficile, anzi prati’amente impossibile. Tanto più che se fosse vero, a vedé queste crepe ci sarebbe da pensà che frani tutto e che bisognerebbe corre a ripari. No, invece vedrai è colpa de’ rutti, oppure der cane di lenì. Anzi, ecco, è di si’uro colpa sua.
Tempo fa si cercava un barre a Pescia per vedè le partite co’ scai; siccome però s’è visto che un è per nulla facile, qualcuno c’ha consigliato di frugacci (nelle tasche) e di compracci una parabola. Bene. Ora però la parabola bisogna attaccalla fòri di ‘asa perché se si mette dentro ci prende solo un forte mal di testa e visto che c’enno i vigili che fanno le multe come respiri, da bimbi vispi, s’è detto: ci fai vedè il Regolamento Comunale se tante volte ci fosse scritto qualcosa su come vanno messe?! E toh! O un c’è scritto per davvero?! Se uno ha la pazienza di leggilo, scopre che devano esse solo sui tetti e se un si pole devano esse “invisibili” e in ogni caso “su falde non prospicienti la pubblica via”; che non devano riportà “logotipi, fregi scritte od altri elementi suscettibili di evidenziarne la presenza”, che bisogna utilizzà quelle più piccine che si trovano dal “parabolaio” e che bisogna stà attenti a utilizzà solo i colori giusti per falle mimetizzà colle case: insomma fussia e giallo-piscialletto no. Maremmacane che casino! Per forza scai un ce l’ha nessuno, s’è pensato… Ora però – parlando seriamente – sia chiaro che a noi c’importa una ricca sega di scai e delle parabole: che queste un siano “il problema” a Pescia si capisce anche noialtri visto che a deturpare il paesaggio ci sono cose ben più gravi. Quello che invece ci fa proprio stiantà è che ci sia qualcuno che perde tempo a fà de’ regolamenti “tedeschi” per ugni’osa (per poi magari scandaglià i vigili a fà multe a tutto fòo: a proposito, Vigili Urbani S.p.A. sta diventando la prima azienda di Pescia…) dimenticando però che le regole dovrebbero poi valè per tutti, soprattutto per chi li fa: indovinate un po’, infatti, qual è quella del Comune…
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Ci parea possibile tutto tranne vedé letià pisani e livornesi anche a Pescia. E invece succede anche questo. Motivo del contendere stavolta è l’illuminazione pubblica che nella via del pisano Galilei c’è e invece in quella del livornese Mascagni no: oddio, a dì la verità i lampioni ci sarebbero anche ma un vanno e sicché c’è un buio pare d’esse in un film di paura. E uno dice: fosse almeno una di quelle stradette dove ci si va in camporella colle bimbe… macchè! è piena di ‘ase! E di bùe… sicché con quer buio sganasci pure le ‘aviglie (o le ròte della macchina)! Ovvia su, prima di dà avvio ai cantieri de’ parcheggi sotterranei, prima di risbancà un’altra mezza collina, prima di fà un’altra rotonda, magari stavolta con in mezzo un bel baobab gigante, prima… ecco, giusto prima delle elezioni, vediamo se ni rimettete la luce anche al pòero Mascagni?
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Finalmente anche Pescia c’ha le Poste che si merita: belle, gialle e nòve come tutte le Poste d’Italia, un po’ più grandi e non incastonate tra le vie strette di San Michele dove trovà posto alla macchina era una tragedia, ora sono sul viale Europa. Bene!, direte voi, solo che queste genti saltano il fosso ma c’inzuppano il piede: la loro bischerata ce la vogliono mette sempre! E difatti un han risolto nulla visto che un si sa ‘ndove lascià la macchina preciso uguale a prima. Pratiamente infatti pòi beccà la multa ovunque e come ti movi arrivano a corsa i vigilini come richiamati da un segnale ad ultrosòni per fatti ricaà i lilleri che t’han regalato i nonni (se un ci fossero loro…) a Natale. Che poi c’han fatto anche il parcheggio, eh! (un parcheggino un si nega a nessuno…) ma l’han fatto che per arrivacci bisogna passà dalla Porta Fiorentina. Ora voi lo sapete (perché vi s’è detto noi) ma sai in quanti ci rimbalzeranno mettendola in rimozione forzata?
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Via, visto che a Natale bisogna esse tutti più boni vi si lascia finì l’anno con questo post senza fà polemiche: managiate, riposatevi, state bene, un v’arrabbiate e beccatevi i nostri AUGURI, che poi dall’anno prossimo si riparte a danni secche! E grazie anche a tutti quelli che hanno comprato “il Pesciatino per tutti”, che è di già bell’esaurito. Buone feste!
Prima di salutacci per ritrovassi nel 2009, si voleva dà un segnale positivo, qualcosa che lasciasse sperà bene per il nuovo anno: ecco allora che vi si presenta il seondo Eroe di questa saga. No “sagra” ma proprio “saga”. Se guardate il video rionoscerete la stazione ferroviaria di Pescia; oddio.. un è proprio come la vedete tutti i giorni visto che fino al 23 Dicembre (poi chissà…?) c’hanno allestito una piccola mostra, ma comunque si dovrebbe rionosce. Paolo, de tacsimen, e la sua ghenga infatti si son presi a cuore la situazione della stazione e dopo aver riportato il ”tassì“ a Pescia e aver riaperto l’ufficio informazioni per i turisti, ora han pensato anche di rende più accogliente l’ambiente e allesticci una mostra dentro. Lode quindi a questi volenterosi che a dispetto della situazione imbarazzante in cui si trova Pescia e della lontananza della polìtia (seondo voi, nonostante l’invito, chi c’è andato a vedella dei nostri capoccia..?), invece di lasciassi cascà in terra le palle e adeguassi allo status quo (che, in questo caso non è un gruppo degli anni ‘70..!) si son rimboccate le mànie e si son dati da fà. Ce ne fosse.
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Un siete neancora andati a comprà “Il Pesciatino per tutti”?!? Ma scherzate per davvero? Vi perdete l’opera d’arte der momento, il re delle vendite natalizie, il libro dei libri, il nuovo concorrente a tutti i premi letterari d’Italia. C’è dentro della curtura, della topa e fa anche ride: una sfirza di voci del nostro dialetto spiegate ben bene coll’esempi. La prefazione l’ha fatta Mario Cardinali, il mitico direttore de “Il Vernacoliere”, un so se ci si spiega. E fin qui un sarebbe nulla se il ricavato delle vendite un fosse anche devoluto in beneficenza all’ADMO, l’Associazione Donatori Midollo Osseo, sezione Toscana. Sicché se lo comprate fate anche un’opera bona: nelle edicole e librerie di Pescia e dal Vezzani a Montecatini (s’è portato anche lì…); e ora si pole comprare anche su internette (www.tepsnc.it): ma movetevi perché dice è guasi finito…
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Allora questa è bella: siamo a giro, una sera di primavera, quando si nota che lo stadio del Castellare (quello vicino al cimitero, per capissi con chi un è di Pescia) c’ha tutte le luci accese e i cancelli aperti. Gioerà ‘l Pescia, ci si dice. Macché! E nessuno a giro. A parte noi e il nostro potente mezzo tecnologico di ripresa. Ideale per una denuncia fatta ‘n casa, da recapitare direttamente a chi si occupa della cosa pubblica. Più pubblica di così! Pòi entrà e fà come ti pare neanche tu fossi nella tu’ aia. Meno male che ora, tutti affannati colle grandi opere pre-elezioni, lo voglian trasformà in San Siro! T’immagini che luciaio! Comunque, godetevi questo spezzone di blog verità. E diteci la vostra, che la nostra è meglio ‘un dilla!
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La situazione, se un ve ne siete ancora accorti è grave: i fiori un tiran più, i trasporti un vanno, l’ospedale lo voglian levà, di locali per ritrovassi coll’amici e di posti dove fà gioà i figlioli piccini un c’è n’è, le case nascono come i funghi e invece di funghi quest’anno un se ne vede neanche uno. E in tutto questo, la politia un sta a sentì per nulla i cittadini, anzi, chi dovrebbe tutelatti fa di tutto per fregatti. A questo punto urge fà un salto di qualità: ecco allora che s’è pensato d’andà su FEISBUCK (che, per i meno vispi, un è un Paese della Baviera ma un sito Internette) e di aggiunge al blogghe anche la funzione SONDAGGIO, perché un vero blogghe un pole dissi serio senza e perché così ora potete dì la vostra sui grandi problemi che affliggono Pescia. Via, ora basta lamentassi e andate a votare! Ma solo dopo avé visto le altre INTERVISTE DELLA FRANCA nella sezione “LA FRANCHINA”.
“Con tutto quello che ci fan pagà di spazzatura che se la differenzino da soli!”. Dite la verità, un è mìa la prima volta che sentite fà un discorso a pitoro come questo.. E un verrete mìa a dì che un avete mai buttato un pacchetto di sigarette fòri dalla macchina.. Sapete che ci sono posti dove per molto meno c’è la fucilazione? Via ragazzi, senza dovè esse per forza “educati” colle multe vediamo di dassi una regolata che sennò si fa la fine di Napoli anche noialtri.
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Vi presentiamo, in assoluta anteprima, il programma della destra (a sinistra nella foto) e della sinistra (a destra nella foto) per le prossime amministrative: come potete vedere le differenze saltano subito all’occhio, nitide e precise. A destra, il programma della sinistra sembra ammiccante e decisamente sodo, mentre a sinistra, quello della destra appare invitante e sicuramente tosto. Soprattutto ben distinti l’uno dall’altro dimodoché un sia possibile sbagliassi quando si tratterà di dare la propria preferenza. Forse vi sembrerà d’avelli già visti, du’ programmi così.. o forse, dopo un’attenta analisi, concluderete che proprio così un v’è mai toccato di vedelli prima. Se invece pensate, che questi “programmi” siano un po’ fuori luogo, sarà bene riordiate che in tempi di elezioni (e tra un poino ci saremo anche noi) è facile che i partiti ci si presentino come se fossero du’ belle bimbe disposte a tutto per soddisfare i nostri desideri. Ecco, se proprio dovete cedere ai richiami di queste sirene, cercate almeno, di controlla’ che un ci siano sorprese, magari davanti.. perché a quel punto, il culo gnudo potrebbe essere il nostro!
Via, visto che ci s’è preso gusto ci sarebbe da dì du’ paroline anche sulla situazione delle Ferrovie e sul servizio che Trenitalia & Regione Toscana (o chi cavolo c’è ora dietro a treni), offrono ai pendolari. Per non dì a’ turisti, poeracci. Che di solito non capiscano una sega in italiano e prima di trova’ in stazione un ardimentoso che s’inerpichi per i tortuosi pendii dell’inglese campa cavallo. Tanto per comincia’ la biglietteria per vedella aperta devi fa’ delle volate neanche Cipollini e delle levatacce da letto che riordano tristemente i tempi del militare. I personaggioni che ci sono poi: prima di capì che biglietto fatti t’han fatto suda’ sette camicie dal nervoso. Sì, è vero: almeno per i più vispi ci sarebbe la “macchinetta automatica”: ”ci sarebbe” però, perché quando non è guasta, si fa dimorto i cazzi sua anche quella. Un esempio? Se anche questo mese siete rimasti con l’ultimo foglio da 50 eurini in tasca e c’avete da fa’ l’abbonamento, v’attaccate! perché il bigliettone un entra nel buo (della macchinetta, s’intende, che anco lei è una vacca di nulla). Comunque, ammettiamo pure che siate riusciti a fa’ il biglietto e che per una particolare congiuntura astrale siate riusciti a prende’ il treno: possibile che per fa’ sessantadicosessanta chilometri ci si metta un’ora e mezzo? Possibile che tutte le volte ci sia un passaggio a livello che un si chiude, un segnale verde che un va, una coincidenza che un è una coincidenza, un treno soppresso, un treno guasto, il Cane di Lenì briao in mezzo a’ binari, e chi più ne ha più ne metta? Possibile che un ci sia verso di sistema’ questa cazzo di linea in modo da falla funziona’ per il verso? E’ almeno da quando siamo piccini noialtri (e quindi ne è passato di tempo, vai) che si sente di’ che la rifanno ma un la rifanno mai. Ma l’ultima chicca è il parcheggio novo: complimentoni! Di 80 posti (e c’era pure qualche albero) ne son rimasti 15 e col disco orario. Ah già, ma ora c’è quell’altro bello grande: vi stupireste se lo mettessero a pagamento?

Mi dite - maremma berva - un bar dove si vedono le partite su sCAI a Pescia..?
(Aiutino per il rebus: è solo per i più avvezzi all’enigmistica, un vi sforzate troppo..)
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C’è a chi ni garba quella stretta e minimalista e chi invece preferisce quella larga e rigogliosa, c’è chi dice che aiuta la circolazione e chi invece dice che ni fa solo gira’ la testa, c’è chi ci butta tutti i sordi e un ne pole fa’ a meno e chi invece pensa che per non ave’ problemi sia meglio fa’ senza. Insomma sarà che ci s’ha sempre in mente ma a volte ci pare la rotonda sia un pò come la Topa: la vedi, la affronti, a volte la temi, dimorto ci giri intorno ma alla fine ti pare di un agguantalla mai.

- http://www.regione.toscana.it/finanziamento_impianti_sportivi.html
Ovvai, forse si son trovati i lilleri per il campino!
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I fòi, i fòi, i fòi. Visto che ragionan tutti di questi benedetti fòi sulla Pescia ci tocca parlanne per forza anche a noi sennò par d’esse’ su Marte. E vi ci si mette anche ir video (che pratiamente un si vede una sega ma si sente, un vi preoccupate!) che così è più veritiero. Se quarcuno s’è perso lo spettaolo pirotennio se lo pole rivede’: cioè rivede’ la fine e senti’ l’urli della gente, perché da tanto che è stato veloce un s’è nemmeno fatto a tempo a ripigliallo. Vedeteci il positivo: è anche dimorto utile per chi è tanto che un va di corpo. Ora però, a parte i fòi, e premesso che la Biennale era un’altra cosa, bisogna anche di’ che ce ne vorrebbero di più di feste a Pescia come questa Toscana in Fiore. Suvvia, un era per nulla male: bancarelle, gente a giro riposata, lungopescia vissuto perbenino, saluti, incontri, il fresco. Davvero un bel defibrillatore per la città: era un po’ che un si vedeva tanta gente per le vie a ciaccola’. Andassella a piglià solo co’ fòi, quindi, al di là del dispiacere, della figura di merda (che per i fòi indubbiamente c’è stata) e del “limite di comunicazione” (uimmena! son parole del sindao..), ci pare forse un po’ esagerato: anche perché basta scorre i blog e le notizie locali per trovare almeno un migliaio di motivi più degni per sfavassi e letia’. E se ci si sfavasse così per le cose serie o che succederebbe?

Mi dite chi cazzo è che ruba gli stemmi dai cofani delle auto…? Eh..? Eh..? Ni ci si trinza le mani se ci si becca!
L’altro giorno siamo stati a fa’ du’ passi sulla Pescia.. Ora è vero, di troiai in città ce n’è tanti ma lungo il fiume invece ci pare che c’abbiano fatto proprio un bel lavoro, e ci faceva piacere segnalallo (sperando un ci facciano de’ bei parcheggi); si vede che al Padule c’è anche gente che un dorme tutto il giorno e che se si facessero più di queste cose e meno discorsi a pitoro sarebbe meglio per tutti. Ora sulla Pescia ci si pò anda’ a corre’ o in bicicletta e magari anche a sfranella’, senza corre il rischio d’esse’ sbranati dai tarponi. Ecco sfranella’.. ma le fie? Dove sono andate a fini’ le celeberrime fie di Pescia che la Valdinievole tutta ci invidiava?
Vi riordate der campino? E s’era detto che faceva onco. Ecco, ora vi si dice che fa onco preciso uguale a qualche mese fa, ma noi s’è fatto qualcosa invece che grattacci e basta. Ecco un ber progettino per come potrebbe veni’, invece che quello schifo da drogati.. E uno dice: “O i sòrdi, cioè i lilleri?”. E ce ne vòle uno e via! Per quello che s’è visto noi, a occhio e croce per fallo bello servano 40.000 euri. Che si fa, ci si fruga? Si sente chi ce l’ha, i lilleri, se ce lo regala? Ma seondo noi basterebbe levalli da quarche artra parte, un lo so.. per esempio ci pare che que’ 17.000 euro, tanto per dinne una a caso (e sai quante ce ne sarebbe), di primo, secondo e terzo premio per i progetti di “riqualificazione estetico-funzionale” della piazza Mazzini, che è bòna bòna, bellina bellina da mill’anni precisi, un siano proprio pochi. O se si pagasse un progetto di “riqualificazione estetico funzionale” del campino, che c’è da vergognassi e è sempre pieno di gente che ci gioà, anche figlioli piccini, un sarebbe meglio?

