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400 copie spolverate in quindici giorni e la necessaria ristampa di altre 200: un ci si pò certo lamentà. Né noi né l’ADMO che alla fine si beccherà molti più lilleri di quanti ottimisticamente gliene avevamo promessi. Certo che per l’ADMO questo è niente di fronte ai grandi problemi che incontrano tutti i giorni i malati in attesa di trapianto di midollo osseo; molto più concreto sarebbe invece il contributo di chi fosse interessato ad aprirne una sezione pistoiese ma il nostro lo consideriamo comunque un inizio. E allora bimbi, visto che siamo arrivati ormai alla fine (forse qualche copia la trovate ancora ma po’a roba) ci pare il caso di fà qualche ringraziamento. Prima di tutto alle edicole di Pescia, compresa quella dentro l’Ospedale, e alle librerie “Il Tempietto” e “Vezzani” a Montecatini che, senza volè nulla in cambio, c’hanno dato una grossa mano. Poi proprio all’ADMO che ha partecipato da subito e con entusiasmo a quest’iniziativa. E infine a chi il libretto l’ha comprato: se un ci fosse stata la beneficenza ner mezzo un avrebbe si’uramente avuto il successo che ha avuto. Adesso non rimane che preparà la Seconda Edizione per la quale ci aspettiamo suggerimenti e voci mancanti: basta un’email e se vi ri’ordate di scrive nome e cognome vi si mette tra i collaboratori (che fa sempre il suo effetto per baccaglià…).
11 Commenti finora
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Cari figli dei fiori, volevo dirvelo già tempo fa poi la cosa è passata…. mooolto tempo fa una nostra concittadina diede alle stampe un libro simile al vostro. Il titolo era “Il toscano della Valdinievole” e l’autrice era Lucia Petrocchi Corradini (ed. Pananti – 1978). Certo l’approccio era completamente diverso, il vostro ci ha fatto sganascia’ del ridere, lei invece ne fece un vero e proprio vocabolario, per fare un esempio alla voce “sagrato” lei scriveva: s.m. bestemmia. (tira certi sagrati che fa rizzà’ i ccapelli!) Pochi anni dopo, della staessa autrice, uscì “I canti della vita (raccolti in Valdinievole)” (ed. Benedetti – 1985) dove erano raccolte ninne nanne e filastrocche. Non so se la cosa può interessarvi o se invece un ve ne importa una sega, coomunque ormai l’ho scritto. ;o)
Commento di SpaceMax Febbraio 24, 2009 @ 3:27 pmmaremma ciua e ladra…. sono arrivo tardi…. mi sarebbe garbato da mori compranne uno anchio……….. ma un ce ne è propio pi a giro”??
Commento di adrians Febbraio 24, 2009 @ 7:48 pmragazzi ma ce ne sono ancora di dizionari in giro che una mia amica ne voleva acquistare uno? a qualcuno avanza?
Commento di gigi71 Marzo 2, 2009 @ 1:40 pmPossiamo riaprire un attimo il capitolo rotonde? Avete fatto caso che i pulman e quindi anche i camion, hanno problemi a girare sulla rotonda delle casacce? Stamani un pulman proveniente dalla pesciatina, che doveva girare verso la stazione, ha creato un ingorgo perchè proprio non ci passava e ha dovuto fare manovra, ma con tutte le auto dietro non è stato facile! Eppure sono sicuro che esisterà un geometra o un ingegnere che è stato pagato per prendere tutte le misure…
Commento di SpaceMax Marzo 4, 2009 @ 2:18 pmLa rotonda delle casacce è uno scempio (a parere mio era chiaro anche prima si facesse), oltre a non essere ancora stata ultimata…
Commento di marcocap24 Marzo 6, 2009 @ 3:30 pmCredo anch’io che le cose si possano fare meglio: spesso si sbaglia in mala fede (e questo è gravissimo) e spesso invece si sbaglia per poca competenza. Se nel primo caso però c’è poco da fare oltre a sperare che l’autorità giudiziaria compia il suo lavoro, nel secondo caso invece le cose potrebbero essere risolte se solo ci fosse la volontà di ascoltare, informarsi, chiedere, osservare… E la cosa che più di ogni altra mi frustra è che c’è una crisi di rappresentatività spaventosa nella “stanza dei bottoni”, là dove cioè si prendono decisioni importanti non soltanto per noi ma anche per i nostri figli. Chi di voi può dirsi tranquillo che la propria opinione sarà fatta ascoltare e difesa dai nostri rappresentanti? Eppure a questo dovrebbero servire i politici, a “rappresentare” i propri elettori, gli unici, dopo la propria coscienza, a cui dovrebbero render conto per il loro lavoro. E invece la politica sempre più sembra un club esclusivo in cui chi riesce ad entrare non si preoccupa minimamente di rappresentare le idee di chi lo ha eletto e, ancor meno, di confrontarsi con il suo elettorato. Che magari vorrebbe una politica d’incentivazione all’uso di bus navetta elettrici (come ho letto anche su questo Blog) con parcheggi da mille posti dislocati “fuori” città invece di mille parcheggi da un posto ricavati nelle zone più impervie del centro. Che magari vorrebbe una politica di incentivazione delle energie alternative e della raccolta differenziata (reale, però…), della salvaguardia del territorio e dei suoi prodotti e dell’accesso a internet e quindi anche all’informazione. Che magari vorrebbe un Parco di Pinocchio finalmente all’altezza della fama internazionale della fiaba. Che magari vorrebbe una modernizzazione dei servizi al cittadino. Che magari vorrebbe una maggiore attenzione alla cultura e maggiori possibilità di svago nel tempo libero.
Commento di Francesco Marzo 12, 2009 @ 2:42 pmInsomma, le idee ci sono e basterebbe copiare cosa fanno comuni o Paesi più virtuosi del nostro per provare a fare qualcosa di buono. Ma sembra che la politica del “meglio un uovo oggi” sia quella che ancora dà maggiori frutti…
Saluti a tutti i figlideifioridipescia, chissà… che da questa piazza virtuale non possa passare un vento nuovo .
parole sante francesco, una cosa pero sta succedendo, questa crisi ha messo davanti agli occhi di chi comanda che il motto “meglio un uovo oggi”, non va piu bene. Oggi serve programmare, fare investimenti a lungo termine, investire nell’ecologia e nell’impatto ambientale, insomma in qualcosa di nuovo.
Commento di gigi71 Marzo 12, 2009 @ 3:30 pmQuesta classe dirigente non è in grado di programmare, è fuori serie, scaduta, da sostituire. Ora viene il difficile, questa è gente che non molla la poltrona e le strade x entrare sono poche e molto difficili da percorrere. Nasceranno liste civiche di giovani con i coglioni? non le solite cose fritte e rifritte…
Questa classe dirigente di cui tanto ci lamentiamo, amici cari, è l’espressione più coerente della maggioranza dei cittadini di Pescia che se gli vai a chiedere di esporsi ti rispondono tipicamente “ehi.. tanto un serve a nulla”. Finché non ci renderemo conto che anche noi facciamo politica con le nostre azioni quotidiane non cambierà mai nulla e continueremo solo a lamentarci.
Commento di Marco Marzo 18, 2009 @ 6:20 pm“O ci svegliamo come cittadini una buona volta o non ci lamentiamo più”. Piero Ricca.
http://www.youtube.com/watch?v=ZvurMI1FVNM
Ecco, io la penso come lui.
Commento di Marco Marzo 19, 2009 @ 6:30 pmbravo marco, non avevo visto annozero e ti ringrazio. la rovina dell’italia sono gli italiani, troppa gente preferisce il silenzio x risolvere i problemi, paura di parlare perchè non si sa mai, puo sempre far comodo non dire. Ringraziamo i fdfdp che ci danno la possibilità di parlare di pescia, senza parlare di politica. C’è chi su facebook vuole il parere dei cittadini x risolvere i problemi proprio alla vigilia delle elezioni, proprio quelle persone che già erano su quei seggioloni ma non hanno fatto niente x migliorare una città sempre piu in decadenza!
Commento di gigi71 Marzo 20, 2009 @ 3:27 pmSalve. Ho avuto modo di leggere il vostro libro e l’ho molto apprezzato. Anch’io sono una cultrice dei nostri gloriosi modi di dire e ne avevo inseriti diversi sul mio blog.
Commento di Fulvia Marzo 25, 2009 @ 11:22 pmUna quarantina d’anni fa, un medico mio conoscente originario di Pescia, diceva che “VAI A BALLA’ LE PANELLE NELLA PESCIA” è un’ingiuria che nessun Pesciatino vorrebbe mai sentirsi dire. Tant’è che venendo a Pescia a vedere una partita di calcio, lo dissi ad un vostro tifoso, il quale molto risentito, si volse verso di me e benché vedesse di avere a che fare con una bambina non ci andò per il sottile e mi rispose: “sì ci vado, ma tu vieni con me!”