Alla fine ci s’è fatta, i canestri sono arrivati. Son stati scariati dentro ar palazzetto e a giorni dovrebbero esse montati. Questo post serve per ringrazià tutti quelli (tanti) che hanno contribuito a principià a trasformà quer campaccio sganasciato in un vero pleigraunde all’ameriana. Il primo passo, quello più importante de’ canestri, è fatto: ora, volendo fa una osa seria, si dovrebbe riasfaltallo, illuminallo, magari recintallo. Un passo alla volta. Grazie a tutti, e chi un ha contribuito vada a gioà a monteatini!

Allora bimbi s’ha bisogno d’una mano: come saprete ci siamo messi in testa di rifà il campino di pallacanestro fòri del palazzetto. Ora per rifallo tutto ci vole parecchi lilleri e allora s’è pensato che intanto si potrebbero comprà i canestri. Ci siamo informati e un paio di bei canestri con il monopalo in acciaio e la tabella grande tipo questo ci costano 1400 euro (la coppia)* e per trovà i soldi si sta facendo una raccolta sulla fiducia: 1400 euro alla fine son 140 persone che ci mettono 10 euro… a chi n’interessa veda di frugassi: noi si prendono i nomi di chi ha contribuito e se ci si fa a raggiunge quella cifra si mettono i canestri, altrimenti a fine Maggio vi si rendono i soldi e si va tutti a gioà al Borgo…
* Descrizione articolo:
1 coppia di impianti pallacanestro formato da 2 supporti a struttura monotubolare in acciaio zincato a caldo, sezione quadrangolare 15 [cm] x 15 [cm], sbalzo 165 [cm]. Completo di tabelloni in resina melaminica, canestri e retine regolamentari. In dotazione bussole da interrare. Attenzione: protezioni pali non incluse.
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Ma bada te se per trovà l’Amèria noialtri pesciatini si deve andà al Borgo. Giusto giusto le du’ ose per cui ci siamo sbattezzati a vòto: parcheggio gratisse alla stazione del treno e spazio sportivo con campino di arcio e di pallaanestro, pure con fontanina annessa… Ci metti du fie e du etti di preciutto e pratiamente è ‘r paradiso. E invece a Pescia. ora come ora, un ci s’ha una sega. Pensà che ci siamo anche offerti per compralli noi co’ una colletta i canestri novi! E’ proprio vero che tante vorte basterebbe pòo per fà contenta la gente… ma anche pòo per fanni passà la voglia di sbàttessi e fanniela venì di corre ar bagno.
Ir divano, si sa, è dove l’italiano medio passa gran parte del tempo libero. Ci pipa, ci mangia, ci dorme… se poi davanti ar divano c’è la tivvù ecco allora che pratìamente ci passa guasi tutta la vita. E sur divano stavolta si parla dei candidati a Sindao! O meglio, degli sfidanti del Dott. Culo.
Pare che il Dott. Culo si sia deciso a scende in campo: là dove una vorta c’era il “comodo” per eccellenza o in politia lo scoprirete solo guardando il video… Siamo in campagna e bisogna scende in campo… La politia è un affare serio e il Dott. Culo indica nuove PISTE per risolvere i problemi di Pescia. Altro che idee, FATTI.
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Enzomma… ridendo e scherzando è passato già più d’un anno da quando s’è creato questo Blogghe. Siamo partiti perché ci s’era rotti le palle della situazione ma seondo voi è cambiato quarcosa a Pescia? Ehi… Certo, il dizionario un risolve i’ problemi ma è stato un trionfo editoriale-linguistico-gastronomico-sociale-vivalatopa che un si finirà mai di dì. Sicché venerdì prossimo, 17 aprile (sì sì, toccatevi pure…) s’è deciso di festeggià il successo de “Il Pesciatino Per Tutti, Dizionario Universale (o guasi)” con una bella mangiata alla Taverna del Vin Vino, in trasferta a Borgo a Buggiano perché noialtri pesciatini siamo internescional. Ci sarà chi fà i discorsi a pitoro, chi legge il dizionario e chi racconta cose interessanti tipo i responsabili dell’ADMO.
Il prezzo è di 30 euro ma è incluso ugniosa, anche la beneficenza che sarà nuovamente rivolta a quell’associazione. Chi vòl venì tenga conto che in più di 50-60 un ci s’entra e s’affretti a confermà (per telefono allo 0572-33340 o co’ un’email a articolo_nove@libero.it indicando nome, cognome e quanti siete) sennò poi, al solito, s’attacca.

Come avete visto, s’è fatta una pagina con l’elenco delle ‘ose da buttà e di quelle da tenè. Tra quelle da tenè però lo Splendor un ce l’ha messo ancora nessuno e invece a noi ci garba e anche parecchio. Ovviamente un si parla der filme di Scola ma del cinema. Le poltroncine sono comode, il filme vedè si vede e sentì si sente e poi volete mètte anche solo la goduria d’andà ar cine senza quel casino di gente che c’è a Monte’atini…?! Gente quella che, quasi sempre, tra l’altro, un sa neanche che ar cine, appunto, come a teatro, si dovrebbe fà pòo casino, spègne i cellulari e pomicià a gogò. A proposito di pomicià: ma vi ri’ordate le domèni’e pomeriggio della vostra vita che avete speso allo Splendor buttando via i lilleri per un filme di cui avete visto solo i primi 5 minuti (anni dopo quel filme l’avete rivisto con la stessa persona, alla televisione, ma senza pomicià neanche un menuto..)… E insomma, a Pescia ci s’ha ir cine. Ed è pure d’essai; essai un è mìa pòo considerando che fino all’anno scorso c’erano solo nàitte.
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400 copie spolverate in quindici giorni e la necessaria ristampa di altre 200: un ci si pò certo lamentà. Né noi né l’ADMO che alla fine si beccherà molti più lilleri di quanti ottimisticamente gliene avevamo promessi. Certo che per l’ADMO questo è niente di fronte ai grandi problemi che incontrano tutti i giorni i malati in attesa di trapianto di midollo osseo; molto più concreto sarebbe invece il contributo di chi fosse interessato ad aprirne una sezione pistoiese ma il nostro lo consideriamo comunque un inizio. E allora bimbi, visto che siamo arrivati ormai alla fine (forse qualche copia la trovate ancora ma po’a roba) ci pare il caso di fà qualche ringraziamento. Prima di tutto alle edicole di Pescia, compresa quella dentro l’Ospedale, e alle librerie “Il Tempietto” e “Vezzani” a Montecatini che, senza volè nulla in cambio, c’hanno dato una grossa mano. Poi proprio all’ADMO che ha partecipato da subito e con entusiasmo a quest’iniziativa. E infine a chi il libretto l’ha comprato: se un ci fosse stata la beneficenza ner mezzo un avrebbe si’uramente avuto il successo che ha avuto. Adesso non rimane che preparà la Seconda Edizione per la quale ci aspettiamo suggerimenti e voci mancanti: basta un’email e se vi ri’ordate di scrive nome e cognome vi si mette tra i collaboratori (che fa sempre il suo effetto per baccaglià…).
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Ne volete un’altra ganza? In realtà s’è già accennato ma ci pare il caso di riparlanne: il parcheggio della stazione! Avete in mente quello davanti a Ragioneria, no..? Quello che prima c’erano 80 posti, un tentativo d’aiola e i resti di una cabina der telefono? Ecco, ora avrete visto che un c’è più nulla. O meglio, qualcosa c’è: un bel parcheggino da 15 (dico 15!) posti con disco orario. Durata massima: un’ora. Se era pe’ una sveltina quando fa buio potevano anche mettello a 10 minuti (…) ma per piglià ‘l treno, un’ora ci pare un po’ poìno. Allora la soluzione la ’onoscan tutti qual’è… e se quando s’è girato il video era solo un timore ora invece è diventata realtà, solo che ci saremmo anche stancati d’esse presi per il culo.
Cuccù? Bada chi c’è? Le crepe! Che noi si pensava fossero quelle da mangià e invece no! Son proprio delle belle tane ne’ muri… O come mai? Mah, ci possano esse tante ragioni: 1) in quella ‘asa ci deve sta un figliolo piccino che c’ha i porpacci come Cannavaro e quando tira ir pallone ner muro lo rompe; 2) lì dentro c’è una squadra di regbi, beano sempre birra e ruttan così forte che crepano i muri e li fanno franà; 3) in casa ci sta un sordo che sente la musi’a così forte che incrina ugni’osa; 4) son crepe dipinte ner muro per belluria, un son vere; 5) siamo nei dintorni di via XXVII Aprile a Pescia. Quest’ultima ipotesi però è guasi impossibile da pensà: che difatti sbancà una collina, tagliacci 200 ulivi e cementifi’alla tutta un pòle fà questo effetto. Difficile che si crepin tutte le case e sia in atto un dissesto idrogeologico in tutta la zona. Difficile, anzi prati’amente impossibile. Tanto più che se fosse vero, a vedé queste crepe ci sarebbe da pensà che frani tutto e che bisognerebbe corre a ripari. No, invece vedrai è colpa de’ rutti, oppure der cane di lenì. Anzi, ecco, è di si’uro colpa sua.
Tempo fa si cercava un barre a Pescia per vedè le partite co’ scai; siccome però s’è visto che un è per nulla facile, qualcuno c’ha consigliato di frugacci (nelle tasche) e di compracci una parabola. Bene. Ora però la parabola bisogna attaccalla fòri di ‘asa perché se si mette dentro ci prende solo un forte mal di testa e visto che c’enno i vigili che fanno le multe come respiri, da bimbi vispi, s’è detto: ci fai vedè il Regolamento Comunale se tante volte ci fosse scritto qualcosa su come vanno messe?! E toh! O un c’è scritto per davvero?! Se uno ha la pazienza di leggilo, scopre che devano esse solo sui tetti e se un si pole devano esse “invisibili” e in ogni caso “su falde non prospicienti la pubblica via”; che non devano riportà “logotipi, fregi scritte od altri elementi suscettibili di evidenziarne la presenza”, che bisogna utilizzà quelle più piccine che si trovano dal “parabolaio” e che bisogna stà attenti a utilizzà solo i colori giusti per falle mimetizzà colle case: insomma fussia e giallo-piscialletto no. Maremmacane che casino! Per forza scai un ce l’ha nessuno, s’è pensato… Ora però – parlando seriamente – sia chiaro che a noi c’importa una ricca sega di scai e delle parabole: che queste un siano “il problema” a Pescia si capisce anche noialtri visto che a deturpare il paesaggio ci sono cose ben più gravi. Quello che invece ci fa proprio stiantà è che ci sia qualcuno che perde tempo a fà de’ regolamenti “tedeschi” per ugni’osa (per poi magari scandaglià i vigili a fà multe a tutto fòo: a proposito, Vigili Urbani S.p.A. sta diventando la prima azienda di Pescia…) dimenticando però che le regole dovrebbero poi valè per tutti, soprattutto per chi li fa: indovinate un po’, infatti, qual è quella del Comune…
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Ci parea possibile tutto tranne vedé letià pisani e livornesi anche a Pescia. E invece succede anche questo. Motivo del contendere stavolta è l’illuminazione pubblica che nella via del pisano Galilei c’è e invece in quella del livornese Mascagni no: oddio, a dì la verità i lampioni ci sarebbero anche ma un vanno e sicché c’è un buio pare d’esse in un film di paura. E uno dice: fosse almeno una di quelle stradette dove ci si va in camporella colle bimbe… macchè! è piena di ‘ase! E di bùe… sicché con quer buio sganasci pure le ‘aviglie (o le ròte della macchina)! Ovvia su, prima di dà avvio ai cantieri de’ parcheggi sotterranei, prima di risbancà un’altra mezza collina, prima di fà un’altra rotonda, magari stavolta con in mezzo un bel baobab gigante, prima… ecco, giusto prima delle elezioni, vediamo se ni rimettete la luce anche al pòero Mascagni?
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Finalmente anche Pescia c’ha le Poste che si merita: belle, gialle e nòve come tutte le Poste d’Italia, un po’ più grandi e non incastonate tra le vie strette di San Michele dove trovà posto alla macchina era una tragedia, ora sono sul viale Europa. Bene!, direte voi, solo che queste genti saltano il fosso ma c’inzuppano il piede: la loro bischerata ce la vogliono mette sempre! E difatti un han risolto nulla visto che un si sa ‘ndove lascià la macchina preciso uguale a prima. Pratiamente infatti pòi beccà la multa ovunque e come ti movi arrivano a corsa i vigilini come richiamati da un segnale ad ultrosòni per fatti ricaà i lilleri che t’han regalato i nonni (se un ci fossero loro…) a Natale. Che poi c’han fatto anche il parcheggio, eh! (un parcheggino un si nega a nessuno…) ma l’han fatto che per arrivacci bisogna passà dalla Porta Fiorentina. Ora voi lo sapete (perché vi s’è detto noi) ma sai in quanti ci rimbalzeranno mettendola in rimozione forzata?
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Via, visto che a Natale bisogna esse tutti più boni vi si lascia finì l’anno con questo post senza fà polemiche: managiate, riposatevi, state bene, un v’arrabbiate e beccatevi i nostri AUGURI, che poi dall’anno prossimo si riparte a danni secche! E grazie anche a tutti quelli che hanno comprato “il Pesciatino per tutti”, che è di già bell’esaurito. Buone feste!
Prima di salutacci per ritrovassi nel 2009, si voleva dà un segnale positivo, qualcosa che lasciasse sperà bene per il nuovo anno: ecco allora che vi si presenta il seondo Eroe di questa saga. No “sagra” ma proprio “saga”. Se guardate il video rionoscerete la stazione ferroviaria di Pescia; oddio.. un è proprio come la vedete tutti i giorni visto che fino al 23 Dicembre (poi chissà…?) c’hanno allestito una piccola mostra, ma comunque si dovrebbe rionosce. Paolo, de tacsimen, e la sua ghenga infatti si son presi a cuore la situazione della stazione e dopo aver riportato il ”tassì“ a Pescia e aver riaperto l’ufficio informazioni per i turisti, ora han pensato anche di rende più accogliente l’ambiente e allesticci una mostra dentro. Lode quindi a questi volenterosi che a dispetto della situazione imbarazzante in cui si trova Pescia e della lontananza della polìtia (seondo voi, nonostante l’invito, chi c’è andato a vedella dei nostri capoccia..?), invece di lasciassi cascà in terra le palle e adeguassi allo status quo (che, in questo caso non è un gruppo degli anni ‘70..!) si son rimboccate le mànie e si son dati da fà. Ce ne fosse.
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Un siete neancora andati a comprà “Il Pesciatino per tutti”?!? Ma scherzate per davvero? Vi perdete l’opera d’arte der momento, il re delle vendite natalizie, il libro dei libri, il nuovo concorrente a tutti i premi letterari d’Italia. C’è dentro della curtura, della topa e fa anche ride: una sfirza di voci del nostro dialetto spiegate ben bene coll’esempi. La prefazione l’ha fatta Mario Cardinali, il mitico direttore de “Il Vernacoliere”, un so se ci si spiega. E fin qui un sarebbe nulla se il ricavato delle vendite un fosse anche devoluto in beneficenza all’ADMO, l’Associazione Donatori Midollo Osseo, sezione Toscana. Sicché se lo comprate fate anche un’opera bona: nelle edicole e librerie di Pescia e dal Vezzani a Montecatini (s’è portato anche lì…); e ora si pole comprare anche su internette (www.tepsnc.it): ma movetevi perché dice è guasi finito…
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Allora questa è bella: siamo a giro, una sera di primavera, quando si nota che lo stadio del Castellare (quello vicino al cimitero, per capissi con chi un è di Pescia) c’ha tutte le luci accese e i cancelli aperti. Gioerà ‘l Pescia, ci si dice. Macché! E nessuno a giro. A parte noi e il nostro potente mezzo tecnologico di ripresa. Ideale per una denuncia fatta ‘n casa, da recapitare direttamente a chi si occupa della cosa pubblica. Più pubblica di così! Pòi entrà e fà come ti pare neanche tu fossi nella tu’ aia. Meno male che ora, tutti affannati colle grandi opere pre-elezioni, lo voglian trasformà in San Siro! T’immagini che luciaio! Comunque, godetevi questo spezzone di blog verità. E diteci la vostra, che la nostra è meglio ‘un dilla!
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La situazione, se un ve ne siete ancora accorti è grave: i fiori un tiran più, i trasporti un vanno, l’ospedale lo voglian levà, di locali per ritrovassi coll’amici e di posti dove fà gioà i figlioli piccini un c’è n’è, le case nascono come i funghi e invece di funghi quest’anno un se ne vede neanche uno. E in tutto questo, la politia un sta a sentì per nulla i cittadini, anzi, chi dovrebbe tutelatti fa di tutto per fregatti. A questo punto urge fà un salto di qualità: ecco allora che s’è pensato d’andà su FEISBUCK (che, per i meno vispi, un è un Paese della Baviera ma un sito Internette) e di aggiunge al blogghe anche la funzione SONDAGGIO, perché un vero blogghe un pole dissi serio senza e perché così ora potete dì la vostra sui grandi problemi che affliggono Pescia. Via, ora basta lamentassi e andate a votare! Ma solo dopo avé visto le altre INTERVISTE DELLA FRANCA nella sezione “LA FRANCHINA”.
“Con tutto quello che ci fan pagà di spazzatura che se la differenzino da soli!”. Dite la verità, un è mìa la prima volta che sentite fà un discorso a pitoro come questo.. E un verrete mìa a dì che un avete mai buttato un pacchetto di sigarette fòri dalla macchina.. Sapete che ci sono posti dove per molto meno c’è la fucilazione? Via ragazzi, senza dovè esse per forza “educati” colle multe vediamo di dassi una regolata che sennò si fa la fine di Napoli anche noialtri.
